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Gli Artisti della Chiesa
Non vi sono notizie precise sull'architetto della Chiesa. Alcuni fanno cenno a disegni del Vittone per la parte interna e per il Campanile. Vi sono invece le annotazioni delle spese che riguardano i lavori del pittore Gianbattista Ferraris, detto Vicolongo, nella seconda metà del '600. Sue opere sono: un nuovo Gonfalone, una Natività ed un dipinto sulla morte di San Bernardino (avvenuta ad Aquila nel 1444 e canonizzato nel 1450) ed infine una "Adorazione dei re Magi".
Un altro pittore vi lavorò nella prima metà del '700, Carlo Giuseppe Pontoia (1742) per una nuova ancona raffigurante l'Epifania.
Nelle stesse annotazioni appaiono spese per lavori di artigiani che fecero cornici, pannelli del Coro, opere e rivestimenti in marmo, non che i bellissimi pavimenti in mosaico, sia del Presbiterio che della parte dei fedeli, di cui però non si conoscono i nomi.
L'artista che lasciò la massima traccia del suo operato fu Giovanbattista Sezzano, in pieno 700. Proveniva da Serravalle Sesia che, con Varallo, furono le culle di ottimi artigiani, scultori in legno. Dalla stessa località provennero i fratelli Vimnera, che pure misero mano in San Bernardino.
Le opere del Sezzano, di cui v'è traccia negli archivi, sono: un Cristo per la Croce Processionale; i pannelli della porta d'ingresso (1730-31); quelli della Cantoria, di cui il centrale raffigurante "la Strage degli Innocenti"; angeli dorati e particolari d'ornato per piedistalli, baldacchini ecc.
Negli anni 1750 e 60 lavorò ancora per il rinnovo degli stalli del Coro ed altre opere, fino alla sua morte, che avvenne nel 1768.
Nella Chiesa mise mano certamente anche il Lanino e la sua scuola per gli affreschi del coro. Su queste opere non vi
sono però notizie sicure.
Ancora nella Chiesa lavorò nel '700 un artista lombardo della Scuola Milanese dei Pittori e Ricamatori: Melchior
Briosco che progettò lo splendido Gonfalone, riccamente ricamato e dipinto su sete colorate "aluminate di oro e
argento".
Probabilmente il Briosco ebbe anche incarichi per la dotazione di paramenti, assai pregiati. L'organo è opera dei Fratelli antonio e Angelo Amati di Pavia e fu eseguito nel 1832, essendo Governatore il M.se Berzetti di Murazzano.
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