Sono in molti a riconoscere in Giovanni Paolo II un "personaggio planetario": è il simbolo di valori amati e rifiutati, di valori creduti e negati. E' un punto di riferimento morale che accresce ulteriormente il prestigio del personaggio, e del Suo ruolo. Il ministero del Papa ha origine divina, chiaramente indicata nel Nuovo Testamento. Gesù infatti al pescatore di Galilea fa la grande promessa: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa". Pietro pertanto viene costituito come roccia, fondamento su cui Gesù costruisce la nuova comunità messianica, la sua "chiesa". A lui viene affidato il compito di capo e guida autorevole: lo indica il simbolo delle chiavi e del "legare e sciogliere". E da sempre la comunità cristiana, facendo eco alla scelta di Gesù ha visto in Pietro un ministero preciso di guida della chiesa universale. Pertanto in Giovanni Paolo II continua il ministero di Pietro al servizio della chiesa universale, attraverso il triplice compito: annunciare il Vangelo, santificare attraverso i Sacramenti e guidare nella comunione e nella missione sulle rotte del mondo. E ciò in assoluta fedeltà al mandato ricevuto dal Signore Gesù. La profezia è un dono dello Spirito e viene fatto a tutti i battezzati. Il "profeta" non è l'uomo del consenso, ma spesso del dissenso rispetto al mondo. Sovente è una voce nel deserto, un contestatore degli egoismi umani in nome di Dio. Più volte questo Papa, chiamato a guidare la Chiesa verso l'alba del nuovo millennio, è diventato quasi un'icona del profeta, forte e solitario, sulle rotte di un tempo drammatico e promettente insieme. Ma quali le sue profezie più lungimiranti e piene di speranza? "Salvare l'uomo tra i ruderi delle ideologie" Il Papa ancor prima della crisi delle ideologie e del sorgere di altre, forse ancora più disumane, parlò all'uomo: questo uomo, concreto, sociale, storico; con le sue domande profonde, con le sue aspirazioni di libertà e di giustizia, con il suo indistruttibile bisogno di pace. L'uomo: prima, dentro e oltre le ideologie. "Spalancare le porte a Cristo!" Sui ruderi di questo secolo "breve" Giovanni Paolo II indica l'unica strada per restituire all'uomo una speranza: Gesù Cristo. E' difficile scordare il grido di quel primo discorso profetico del Papa polacco, che invitava, con sorprendente vigore, tutti gli uomini a spalancare le porte a Cristo. All'uomo che vuole sbarazzarsi di Dio per essere più uomo, il Papa dice esattamente il contrario: ci vuole Cristo per essere più uomini. E la storia di questo secolo gli dà ragione. Di qui l'attributo privilegiato del Papa nel suo magistero: Gesù è il "Redentore" dell'uomo; di qui lo straordinario dinamismo del ministero missionario di Giovanni Paolo II: per dire Gesù ovunque e a tutti.

Il testo è tratto dalla Lettera Pastorale 1998 alla Diocesi di Vercelli, "Lo Spirito e la Sposa (Ap. 22,17) di +P. Enrico Masseroni.

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