Salendo da Via Gioberti verso il Duomo, si passa per la via che un tempo veniva chiamata contrada dei nobili, per la presenza di diversi palazzi patrizi, primo fra tutti il Palazzo Pasta, costruito fra il 1781 e il 1788.
La prima chiesa che incontriamo è quella di S. Maria Maggiore , costruzione settecentesca erede del titolo dell'antichissima basilica di S. Maria Maggiore, i cui pochi frammenti possono essere ammirati al museo Leone. Le tele conservate all'interno non sono di grande pregio artistico, ma un buon esempio della propaganda gesuitica è Tre santi in adorazione del Sacro Cuore, opera della seconda metà del Settecento.
Verso la metà della via troviamo la chiesa di S. Bernardino, quasi sempre chiusa. A una sola navata, fu costruita nella seconda metà del '700, in stile barocco, che si evidenzia all'esterno nel campanile e all'interno nel coro e nell'arredo della sacrestia. La porta, elegante opera d'intaglio, è dello scultore Martino Sezzano da Serravalle Sesia.
![]()

Voi siete qui
![]()