| BIOGRAFIA |
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Francesco Leale è nato a Caresana il 20 agosto 1920. Giovanissimo, si è trasferito subito a Vercelli, dove i genitori hanno gestito per diverso tempo un banchetto ambulante in Piazza Cavour. Appassionato d'arte, Leale ha frequentato l'Accademia Albertina e si è subito segnalato come caricaturista sulle pagine del giornale "La Provincia di Vercelli". Le sue caricature sono piaciute al punto che Leale ha finito per collaborare con il "Corriere della Sera", ed i suoi disegni satirici - specie quelli politici - sono finiti spesso sulla prima pagina del più importante quotidiano italiano, tra il '42 e il '45. Finita la guerra, Leale ha trovato un'occupazione alla Questura di Vercelli e intanto ha continuato a fare il caricaturista, aggiudicandosi il primo premio per il miglior complesso di opere al Concorso nazionale di Caricatura di Trieste. Quell'affermazione gli ha schiuso le porte per la collaborazione con le più importanti riviste satiriche italiane: "Pasquino", "La Vetrina", "Testa di pietra". Sempre nel dopoguerra, Leale ha intrapreso la carriera politica nelle file del PCI, diventando direttore del giornale della Federazione di Vercelli, "L'Amico del Popolo". E, sempre nelle liste del PCI, Leale è stato consigliere e assessore comunale: ebbe il dicastero della Scuola durante la prima amministrazione Baiardi. La carriera politica si è snodata parallelamente a quella artistica: le sue opere sono esposte in tutto il mondo (da Tokyo a Berlino, da Sarajevo a Montreal, da New York a Città del Messico) e il museo della Biennale della caricatura di Tolentino espone ben sette dei suoi quadri. Sempre a proposito di caricatura, ha inventato la "Biennale della Caricatura-L'Arte dell'Umorismo nel mondo", allestita dalla Famija Varsleisa. Inoltre, fino al giorno della sua morte ha insegnato all'Istituto di Belle Arti. Ogni sua personale, a Vercelli, è stata un avvenimento. Come giornalista, Leale ha collaborato a tutti i più importanti giornali, locali e nazionali: da "La Stampa" a "L'Unità", dalla "Gazzetta del Popolo" a "La Sesia". Premiato con il "Vercellese dell'anno", il prestigioso riconoscimento istituito dalla "Famija Varsleisa", Leale è stato un talent scout e, soprattutto, un grande animatore culturale: ha reinventato il Carnevale, con manifestazioni nei principali luoghi caratteristici del centro (vicolo Baggiolini e Volto dei Centori) e ha creato appuntamenti folk frequentatissimi, come il "Memorial Filippone - De Maria - Ciocchetti". E' morto il 14 settembre 1998 |