La Biblioteca



E' una raccolta preziosa che si e' venuta a formare nel tempo ad opera dei vescovi che con vicende alterne, ancora da studiare, hanno accettato donazioni di privati o di enti religiosi, o hanno essi stessi acquistato libri di valore, come ad esempio ha ampiamente fatto mons. Celestino Fissore.

I volumi erano custoditi fino al 1991 in un'ampia sala decorata con motivi bianchi e azzurri adibita a biblioteca da mons. Alessandro D'Angennes, come si rileva dai testimoniali di stato del 1869 redatti alla morte del citato arcivescovo.

Oggi invece, e' adibita a biblioteca la sala del Palazzo Arcivescovile sino ad ora comunemente nota con il nome di quadreria, destinata a questo uso dal cardinal Carlo Filippa di Martirana (1779-1802) che ne fece decorare il soffitto, restaurato nell'inverno del 1993. Attualmente i libri sono raccolti nei due grandi armadi donati dai Fratelli delle Scuole Cristiane alla chiusura del loro Istituto.

Si tratta di circa 2000 volumi di argomento diverso: trattati di diritto canonico, commentari alla Bibbia, opere di storia locale o universale, di letteratura latina, italiana e straniera, opere di argomento religioso e non.

La maggior parte dei volumi e' edita nel sec. XVIII in Italia e all'estero, ma si trovano anche parecchi volumi del 1600, un incunabolo e 50 edizioni del XVI secolo.

I fondi piu' consistenti si sono formati con le donazioni del gia' citato arcivescovo mons. Celestino Fissore (1871-1889) e della contessa Adile Luserna de Angrogna vedova Avogadro di Casanova.

Particolare attenzione meritano poi le legature dei volumi in parte studiate dal dott. Malaguzzi di Torino e soprattutto le incisioni di cui molti volumi sono ricchi.

Si apre quindi per questo patrimonio librario un ventaglio di possibilita' di studio e di indagine.